Dati del Ministero dell’Interno: un reato su 3 è commesso da stranieri
I dati della relazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Viminale Preoccupano le minacce agli amministratori locali. Molte le misure di protezione Un denunciato su 3 è straniero Reati aumentati dopo l’indulto ROMA - Gli immigrati rappresentano un terzo dei denunciati; dopo l’indulto il numero dei reati commessi nel 2006 è salito notevolmente. Sono i principali elementi che emergono dalla relazione trasmessa dal Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno alla commissione Affari costituzionali della Camera. La relazione denuncia anche i pesanti tagli ai fondi per il Dipartimento, che fanno sì che manchino circa 8.500 unità nei ruoli operativi tra polizia e carabinieri.Gli immigrati i più denunciati.
Pur essendo solo il 4% della popolazione residente, gli stranieri nel 2005 hanno rappresentato il 33,41% dei denunciati e la percentuale nei primi nove mesi del 2006 è salita al 36,5%. Il Viminale segnala comunque che “il collegamento straniero-autore di fatti criminosi rappresenta uno stereotipo ancora piuttosto diffuso nel nostro Paese, cui spesso contribuiscono i mass media con il loro specifico modo di proporre le notizie; così, se 10 anni fa a preoccupare erano soprattutto i tossicodipendenti, ora sono soprattutto gli immigrati e in special modo i clandestini”. Meno reati con i poliziotti di quartiere - Il documento contiene anche una valutazione sull’impiego dei poliziotti di quartiere, che ha portato ad un calo di reati. A Milano, ad esempio, sono diminuiti del 10,3%. Ma il record spetta a Rimini, dove i reati sono calati del 39%. A Padova il taglio è stato del 24%, a Verona del 25,5%, a Viterbo del 36%, a Foggia del 28%, a Palermo del 15% e a Perugia dell’11%. Roma e Pescara sono le meno ‘beneficiate’: nella capitale la flessione è stata di appena l’8%, come a Cosenza, mentre nella città abruzzese del 9,5%. Preoccupano minacce ad amministratori locali - La relazione definisce poi “preoccupante” il livello della minaccia nei confronti dei pubblici amministratori o di alcuni esponenti locali. Si tratta, osserva il Viminale, di una minaccia “generalmente di bassa intensità (lettere o telefonate minatorie, invio di proiettili, incendi dolosi, ecc.), ma “non per questo va sottovalutata”. E il livello di minaccia richiede spesso l’apprestamento di misure di protezione individuale: gli amministratori di enti locali rappresentano così, per numero, la terza categoria di persone (32) destinatarie di misure di protezione individuale, dopo magistrati (318) ed esponenti politici ed istituzionali (78). Dopo l’indulto più reati -
Il documento evidenzia anche che dopo l’indulto c’è stato un aumento dei reati predatori, come furti e rapine. Il dato, nota il Viminale, è reso più evidente dal fatto che fino al luglio 2006 (quando è scattato l’indulto) questi reati erano in flessione rispetto all’anno precedente. In particolare, tra gennaio e luglio 2006 si è registrata, rispetto allo stesso periodo del 2005, la diminuzione di 1.048 rapine e di 23.323 furti; invece, nel periodo agosto-settembre 2006 si è assistito, rispetto allo stesso periodo del 2005, ad un incremento di 1.952 rapine e di 28.830 furti.
Eccoli finalmente, i dati ufficiali.
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Questa vignetta è un'offesa alla buona satira a cui sono abituata, di cattivissimo gusto, non so cosa sia saltato in testa a Vauro.
Più che satira, questa mi sembra una comicità nera di bassissimo livello. Ma va bhe si sa, la buona satira, che fa ridere con un briciolo di amarezza (non ci fa rimanere indignati per la leggerezza con cui viene trattato un argomento), è un concetto troppo di lusso per appartenere a quella sinistra sgangherata.
10, 100, 1000 volte vergogna.
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Mix
Non è che non abbia niente da dire.. Da dire ce ne sarebbe anche troppo riguardo a tutto quello che accade, che mi circonda, inevitabilmente rifletto quando vedo su striscia quello che combinano a 123stalla o come cavolo si chiama (ce n'è una veramente con la faccia da porcona), rimango basita quando sento di morti assurde a cuasa di persona che qui non dovrebbero stare, e ancora più basita quando si cerca di "contestualizzare" delle gesta così bestiali, quando sento di ospiti che PRETENDONO l'assegno familiare come gli Italiani meno abbienti, rimango basita quando vedo quei zozzi al concerto del primo maggio (primo maggio == panem et circensem) che hanno DISTRUTTO un intero treno proveniente da Reggio Calabria, per protestare contro il pagamento del biglietto (ma poi che fanno? sono di sinistra e distruggono i treni delle FS???)
Purtroppo il pelatino aveva pienamente ragione quando ha detto che sono una massa di sottosviluppati, e vedere svendere così la Cittadinanza Italiana... ma questo è un tasto dolente, meglio lasciare stare.. e last, but not least, rimango allibita quando vedo que buffoni dei nostri politici alla televisione... e qualcuno mi dovrebbe spiegare anche che diavolo è, o meglio a che diavolo serve, o meglio che diavolo ti insegnano a fare, quali competenze avrai, una volta laureato in Scienze Politiche.
Sì, lo so, non c'entra nulla, ma è più forte di me parlare di queste facoltà senza un perché, io alla guida del mio Paese non ci voglio un quaqquaraqua, ma ci vorrei ad esempio un matematico, un fisico, un economista, un chimico, un archiettetto, un dottore, ...insomma gente che il cervello qualche volta lo usi.
Tanto detto internos, questi buffoni attuali che competenze hanno?
Non sanno nemmeno le lingue... (andate su italia.it e vedetevi il sito in cinese, c'è il sex simbol Rutelli che presenta con un video il sito, in lingua inglese, da morire dalle risate non tanto per l'accento quanto per il tono italianizzato da politico, demagogico solenne e una parola detta ogni 3 secondi)
Non se ne può più.
Va bhe, sono sommariamente disgustata da quello che accade intorno, vedo un'Italia alla tarallucci e vino che degenera, vittima del suo sistema clientelare..e poi....
....e poi....
Oggi il mio Amore Luna Rossa è stata battuta da Oracle, e ciò mi infastidisce. Niente di troppo decisivo, ma è pur sempre una sconfitta. Ma dato che sono masochista, e qualcuno conosce questo mio lato, ora mi rivedo la regata cercando di non arrabbiarmi rivedendo quello che succede sulla prima boa di bolina.
A presto!
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Sapienza docet
"La Sapienza dodicesima nella ricerca in Europa
Il Centro studi per la scienza e tecnologia dell’ Università di Leiden ha collocato la Sapienza tra i primi atenei d’Europa nell’ambito della ricerca scientifica
Il Centro studi per la scienza e tecnologia dell’antica e prestigiosa Università di Leiden, in Olanda, ha analizzato le pubblicazioni scientifiche delle maggiori università del mondo, elaborando una classifica dei primi 100 atenei europei (compresi quelli israeliani). Sapienza Università di Roma risulta al 12° posto, preceduta in Italia solo dalla Statale di Milano, collocata al 7° posto. Il sistema di valutazione ha preso in considerazione solamente gli atenei che hanno prodotto più di 5000 pubblicazioni negli ultimi 8 anni, rintracciabili nel “Web of science index”, andando a confrontare i lavori di almeno 600 ricercatori per università. Riconoscendo l’importanza che attualmente hanno queste classifiche nel panorama accademico mondiale, il Centro studi di Leiden ha applicato criteri di valutazione quanto più equilibrati possibile, tenendo conto delle dimensioni degli atenei, del numero delle pubblicazioni e del loro impatto in relazione alle citazioni su riviste scientifiche. "
Bene, mi fa piacere!
Sapienza rulez!
Buon I° Maggio, cari lavoratori sdraiati sull'erba a fumare erba!
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Per un pugno di idrogeno
Quest'articolo è interessante perché anziché trattare l'argomento all'acqua di rose -come ho visto fare troppo spesso- mette chiaramente in luce che gli scenari successivi dipendono da $$$. Ebbene sì, per chi ancora non ci fosse arrivato, dipendono proprio da loro.
Questo articolo esamina il maniera abbastanza dettagliata e semplica la situazione climatica, a seguito della grande conferenza francese di cui non si è poi tanto parlato, se non dal punto di vista politico. Numeri e dati:è questo quello che conta.
Leggetelo, anche se sono 5 paginette, perché mette in risalto il bigottismo italiano (Rubbia che va in Spagna??) e fa capire molte cose, che con l'economia si spiegano pù facilmente.
Buona lettura!
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Basta BigMac nel cinema italiano
Notizia di cronaca (rossa, aggiungerei), tratta da una fonte filo-governativa (che a me tanto filo-governativa non sembra) quale il Corriere della Sera: i cari Onorevoli di Rifondanzione hanno firmato un disegno di legge che limiterebbe il numero di filmextraeuropei (leggi americani, ndr) proporzionalmente a quelli europei (leggi film italiani, inglesi, buglari, romeni, spagnoli, albanesi, ecc.), Un disegno di legge che mi lascia allibita, sia per il fine, sia per i mezzi. Perché?
Lo scopo sarebbe quello di diffondere maggiormente il cinema italiano, dato che la concorrenza americana lo schiccia, e gli spettatori -poverini- non hanno molta alternativa.
La rivalutazione del cinema italiano (che non sarebbe di certo la rivalutazione dei film di boldi-de sica, ma temo di avati, rubini, ecc.) in linei di principio potrebbe essere anche una buona idea, rivalutare un prodotto italiano, nostrano, di qualità. Ma..aspetta aspetta....la sinistra si occupa di nazionalismo?
La sinistra si sta occupando di nazionalismo?
Qui c'è qualcosa che non quadra, perché ai cari compagni non è mai piaciuta l'idea di Nazione, e quindi non penso che le brillanti menti che popolano le sedie del Parlamento rosso siano mosse da cotanto sentimento di nazionalità, figuriamoci di nazionalismo.
Potrei leggerci un certo interesse a promuovere i film degli amici-compagni registi, che sono spesso tanto amici-compagni dei deputati rossi, maessendo solo ipotesi non dimostrabili, meglio non approfondire.
A parte quindi la contraddittoria spinta nazionalistica che anima le fiamme rosse, ideologicamente inappropriata e non coerente per un partito di estrema sinistra (leggici presa in giro per quelli che credono ancora nell'ideologia sinistroide-comunista, ndr), ora esaminamo il MEZZO.
Abbiamo illustrato il FINE, ora parlaimo del mezzo.
Il mezzo sarebbe quello di limitare la concorrenza.
Allucinante. Perché? Perché limitare la concorrrenza (americana) vuol dire limitare la libertà di diffusione, e a scrivere queste parole un brivido mi percorre la schiena, temo di essere attrice e spettatrice di un'involuzione.
Forse i cari compagni non si rendono conto che quello che propongono ha un retrogusto demodé, essi perseguono un'idea di accentramento del potere statale, un desiderio di controllo sfrenato, visibile anche nella loro stramaledetta finanziaria antiquata.
E' facile cari i miei rossastri promuovere qualcosa limitandone un'altra.
E' come avere due piatti della bilancia, se un diventa più pesante, l'altro sale. Il vostro modo di risolvere i problemi in Italia è assia singolare, voi volete un'uguaglianza bislacca che ci rende delle formiche nell'economia mondiale, ma questo è un altro discorso.
E sono preoccupata da questo crescente potere dello Stato, sia perché soffro di claustrofobia, sia perché con le vostre manie di uguaglianza state riducendo l'Italia ad un asilo per extra comunitari, ladri, cinesi, ecc.
Quindi ricapitoliamo: il fine è promuovere il cinema italiano, usando come scusa un sentimento di nazionalismo, il mezzo è limitando la libertà.
Il Parlamento italiano dovrebbe essere lo specchio della società italiana, e temo che lo sia.
Qualcuno questa gente la vuole, chi? Forse i più deboli, che hanno bisogno di sentirsi tutelati, che sono facilmente influenzabili, ma allora dov'è la vera libertà? E' nel permettere ad un indivudio di non lasciarsi abbindolare da questa gentaglia bogotta e distruttiva, nella possibilità di mandarli a casa, oppure è nel poter alzare il braccio sinistro con il pugno?
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'Il luogo di lavoro "uno spazio ideale" per passare dalla scoperta delle affinità all'amore'
Ecco una chicca fresca fresca, da uno dei miei siti preferiti. Tralasciando il teorema di Roche, almeno elaborato su basi statistiche, mi soffermo volentieri sulle chiacchiere della psicologia e della sociologia: "L'azienda è l' "organizzazione scientifica della confusione" dei generi tra la vita privata e quella lavorativa, sostiene Roche.
La confusione è spiegata dalla psicologia, perchè "gli adulti vanno a caccia di pericoli" e dalla sociologia, che considera il luogo di lavoro "uno spazio ideale" per passare dalla scoperta delle affinità all'amore.
Uomini e donne che hanno relazioni intime in azienda, però, "devono sapere che la loro attività professionale non potrà dipendere a lungo da questo tipo di vita, che non è nè lavorativa, nè privata".
Dove sono le prove di codeste affermazioni? O almeno, dove e come sono dimostrabili? 'Sti geni della parola che provano miseramente a fare gli scienziati proprio non li sopporto.
Di quaqquaraqquà in giro già ce ne sono troppi, abbiate buon senso.
Grazie
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Tra statuette e bagni
Vorrei un attimo focalizzare l'attenzione sulla vicenda delle statuette in atteggiamenti gay a Montecitorio. Francamente lo trovo un gesto palesemente provocatorio e del tutto fuoro luogo All'inizio temevo che fosse un gesto di cattivo gusto del centrodestra, per provocare reazioni di collera e ridicolizzare la sinistra. Per fortuna i signori destrini non si sono abbassati a certi livelli, e poi si scoperto che il colpo di genio l'avevanoa vuto due esponenti della Rosa Nel Pugno. Davvero disgustoso. Perché? Perché in questo modo hanno osato profanare le nostre usanze e la nostra cultura, perché nel presepe non c'entra nulla una coppia gay. Hanno tocato la nostra tradizione e la nostra cultura, mancando estremamente di rispetto. Intollerabile.
Perché se ne parla? Non sarebbe meglio parlare dei problemi esistenziali, psicocollateraliidriciacquaticifobici che affliggono l'umanità o qualche povera anima che in presa ai suoi problemi psicocollateralidriciacquaticifobici ha, che ne so, ucciso il garzone? Perhé si è parlato di questa vicenda e di quella di Luxuria e l'esponente di FI?
E' semplicissimo: perché queste vicende, all'apparenza banali, sono simboli di una società che sta cambiando, che si sta evolendo, che vede protagoniste diverse ideologie che si scontrano. Ecco perché la stampa "perde tempo" a parlare di queste vicende.
Sulla vicenda del bagno Luxuria-Gardini sarò breve: in Brasile ci sono i bagni per i transuessuali, sono dei bagni a parte, né per uomini né per donne. Ho trovato che semplicemente aver dato ragione a Luxuria sia stato un atto pressocché antidemocratico e che lede la libertà e il rispetto dela persona. Perché? Perché semplicemente, non si può andae nel bagno dove ci si sente più a proprio agio, perché questa è una consideraizone egoistica che non tiene in considerazione il rispetto altrui.
Tra l'altro la Luxuria stessa non vuole essere definita una donna, ma un trans. Dato che non ci sono i bagni per trans, per favore non pensare solo alla tua persona, ma rispetta il prossimo e non andare nel bagno delle donne. Grazie.
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